Fissaggio persiane con cardine su cappotto: soluzioni e metodi efficaci.

Il fissaggio delle persiane con cardine su cappotto è un aspetto spesso sottovalutato nelle ristrutturazioni, ma risulta fondamentale per garantire stabilità e isolamento termico.

E’ necessario prendere in esame diversi elementi per trovare la soluzione più adatta ad ogni caso specifico.

In questo articolo ci limiteremo a parlare delle persiane fissate direttamente a muro, senza telai in legno o alluminio, che tratteremo in un articolo successivo.

Villa con termoblocchi e persiane fissate con cardini su cappotto.

Problemi e soluzioni nel fissaggio delle persiane con cardine su cappotto.

Quando si decide di installare un cappotto su un’abitazione con persiane murate, nascono diverse criticità da affrontare. Il fissaggio delle persiane con cardine su cappotto deve essere studiato attentamente per evitare problemi di stabilità e ponti termici, garantendo un risultato duraturo ed efficiente.

Le persiane originali sono fissate tramite cardini ancorati direttamente alla muratura. L’aggiunta del cappotto comporta l’applicazione di uno strato di isolante di circa 12-14 cm sul lato esterno, ma una delle criticità principali riguarda la spalletta interna del serramento. Anche questa deve essere isolata per evitare la formazione di ponti termici.

In molti cantieri, soprattutto quelli del Superbonus 110%, ho visto cappotti senza il risvolto nella mazzetta (elemento verticale del vano finestra, con funzione di appoggio per il controtelaio), causando nel tempo problemi di muffa lungo il perimetro dei serramenti. Per questo motivo, prevedere un risvolto, anche solo di pochi centimetri, può fare la differenza tra un intervento corretto e uno che potrebbe creare disagi in futuro.

Tuttavia, aggiungendo 4-6 cm di isolante sulla mazzetta esistente ci si trova di fronte al problema del restringimento delle aperture e di conseguenza anche del serramento interno. 

Per risolvere questa criticità, la soluzione più adottata consiste nel rompere la spalletta e ricostruirla utilizzando del materiale isolante. In questo contesto, l’impiego di un controtelaio termoblocco permette di ottenere un risultato più preciso ed efficiente dal punto di vista termico.

Se invece si preferisce evitare l’uso del termoblocco, le alternative disponibili sono quattro.

1. Telai in alluminio per il fissaggio delle persiane.

La prima è l’utilizzo di un telaio in alluminio che viene annegato sotto il cappotto. Questo scheletro è già provvisto di boccole filettate in cui andare ad avvitare i cardini della futura persiana. 

In linea teorica questa soluzione potrebbe essere interessante, ma ci sono due problemi fondamentalmente:

  • Il fissaggio. Questi elementi possono essere ancorati alla muratura tramite zanche metalliche, che però creano un ponte termico, oppure è necessario realizzare supporti in legno a cui fissare successivamente la struttura in alluminio.
  • La posizione dei cardini viene definita in fabbrica per cui non è più possibile correggerla dopo l’installazione. Questo può rappresentare un vincolo significativo, considerando che nell’edilizia le tolleranze di lavorazione differiscono da una lavorazione meccanica di precisione. Per questo motivo, poter apportare piccole regolazioni durante la posa delle persiane è, a mio avviso, sempre preferibile per garantire il corretto funzionamento.
Sistema per persiane con porta-cardini e paraspigoli, ideale per rivestimento a cappotto.
Sistema per persiane con porta-cardini e paraspigoli, ideale per rivestimento a cappotto. Fonte immagine: web, Fabbro Serramenti.

2. Blocchi in plastica per il fissaggio delle persiane con cardine su cappotto.

La seconda alternativa è l’utilizzo di blocchi in plastica da fissare direttamente sulla muratura. Questi tasselloni sono studiati per garantire un fissaggio solido e un taglio termico eccellente. In linea teorica sono un gran bel prodotto, l’unico svantaggio è l’elevato costo di acquisto. Per una porta il costo del solo prodotto può superare tranquillamente i 300€, senza considerare i costi aggiuntivi legati alla gestione del cantiere e alla relativa posa.

L’installazione dei blocchi in plastica richiede una precisione assoluta nel posizionamento di ogni elemento in corrispondenza dei cardini e dei punti di chiusura superiori. Un errore in questa fase diventa evidente solo dopo la realizzazione del cappotto termico, con conseguenze potenzialmente problematiche per l’intero cantiere. Inoltre, il fissaggio dei blocchi in spazi così ridotti può risultare complesso, soprattutto in presenza di vecchie murature in pietra.

Esiste una variante artigianale di questa soluzione: per risparmiare sul materiale, spesso vengono utilizzati tozzetti in legno. Tuttavia, i problemi legati alla posa rimangono invariati e, in aggiunta, si introduce l’incognita della durabilità del legno. Quest’ultimo, infatti, presenta fibre, venature e nodi che nel tempo possono causare crepe e compromettere la stabilità del fissaggio. L’impiego di legno lamellare potrebbe ridurre questo rischio, ma il suo costo più elevato riporta il prezzo complessivo vicino a quello dei blocchi in plastica.

Persiana fissata alla muratura con blocchi in plastica.
Fonte immagine: web Dakota group.

3. Struttura in legno sotto il cappotto per il fissaggio delle persiane con cardine su cappotto.

La terza opzione è una delle più utilizzate. Si prendono dei travi in legno (meglio se lamellare) e viene creata una struttura su tre lati, che verrà ancorata alla muratura prima del cappotto. I tre lati dovranno essere fissati tra loro in modo da conferire stabilità a tutto il blocco.

Disegno tecnico persiana ancorata alla muratura con una struttura di travi in legno.

Questa soluzione può essere valida se si prendono alcuni accorgimenti. Una volta ben fissata, la struttura offre solidità e flessibilità, consentendo di forare per l’installazione dei cardini senza vincoli. Ciò permette di apportare modifiche in corso d’opera, come la variazione del numero di ante o della configurazione delle aperture, offrendo maggiore libertà e meno preoccupazioni sia al committente che agli installatori.

Per rendere questa struttura duratura è necessario che il legno non sia legno massello ma lamellare, poiché avrà meno deformazioni, evitando fessurazioni sul cappotto. Inoltre dovrà essere trattato con prodotti protettivi anti funghi e umidità. Se uno di questi fissaggi dovesse rovinarsi marcendo sotto al cappotto, l’unico modo in cui si può intervenire sarebbe aprire il cappotto stesso; per cui è necessario lavorare in via preventiva.

Un ulteriore accorgimento importante è mantenere la struttura sollevata dalla soglia di almeno un paio di centimetri. Se appoggiata direttamente a terra, infatti, il legno potrebbe assorbire acqua per capillarità in caso di infiltrazioni, mentre mantenerlo rialzato aiuta a evitare questo problema e garantisce maggiori garanzie. 

È necessario tenere bene a mente che il legno, quando annegato all’interno di un cappotto, non ha modo di smaltire la sua umidità. Per questo motivo, è necessario utilizzare legno essiccato, preferibilmente lamellare, e impedire all’umidità interna dell’abitazione di raggiungerlo. A tal fine, si consiglia l’uso di membrane barriera vapore per sigillare i telai dal lato interno.

Infine, per ridurre il rischio di fessurazioni dovute ai naturali movimenti del legno, è sempre consigliato rivestire la struttura con del materiale da cappotto prima della rasatura. In questo modo si crea una continuità tra i materiali, minimizzando la probabilità di crepe.

4. Porta cardine a taglio termico.

L’ultima opzione, i porta cardini a taglio termico, sono una soluzione relativamente economica ma funzionale. Sono costituiti da boccole di ferro con un materiale isolante all’interno. Vengono fissati nella muratura sotto il cappotto su cui vengono avvitati i cardini.

Tuttavia, presentano alcune limitazioni: nei cappotti con spessori elevati, la loro lunghezza non è sempre sufficiente per raggiungere adeguatamente la muratura. Inoltre, spesso è necessario installarli molto in diagonale, soprattutto quando le spallette vengono rivestite.

Persiana fissata alla muratura con porta cardini a taglio termico.
Fonte immagine: web, Worpa mod. termoiso plus.

L’utilizzo di questi sistemi diventa complesso per cappotti superiori ai 12 cm, salvo rare eccezioni. Li abbiamo impiegati con successo su isolamenti da 6 a 8 cm, mentre si rivelano una soluzione molto valida per il fissaggio di fermapersiane o pluviali delle gronde. In questi casi, infatti, lavorano in posizione perpendicolare e senza subire sollecitazioni particolari, garantendo un’ottima tenuta.

Fissaggio persiane con cardine su cappotto: conclusioni.

Indipendentemente dalla soluzione scelta, il fissaggio delle persiane con cardine su cappotto richiede attenzione ai dettagli e l’impiego di materiali adeguati. Valutare correttamente le opzioni disponibili permette di ottenere un’installazione solida, evitando problematiche future legate a muffa, fessurazioni o instabilità delle persiane.

L’utilizzo del monoblocco termico rappresenta sempre la scelta migliore in qualsiasi situazione. Sebbene tutte le soluzioni menzionate nell’articolo siano valide, un’analisi approfondita dei costi complessivi dimostra che il prezzo finale non si discosta mai troppo da quello di un termoblocco di qualità, progettato specificamente per questa funzione. 

Un ulteriore vantaggio del termoblocco è la possibilità di essere rasato direttamente in fabbrica, permettendo così installazioni rapide anche in case già abitate. Il procedimento prevede la rimozione del vecchio serramento, il fissaggio e la sigillatura del termoblocco, con la posa della finestra nella stessa giornata. In questo modo, il cappotto e le successive rasature possono essere gestiti separatamente, come illustrato in questa foto.

Portoncino e finestra installati con il monoblocco termico.

Risorse utili.

– Che cos’è il termoblocco o controtelaio termico.

– Bonus Ristrutturazione ed Ecobonus 2025: abitazione principale o prima casa? Tutte le novità.

– Quali sono le persiane migliori per la tua casa?

– Quali sono i migliori serramenti per il risparmio energetico

– Materiali di posa corretti per serramenti secondo la Norma UNI 11673-1.

Copertina libro finestre in ristrutturazione

Sottovalutare la scelta dei nuovi serramenti potrebbe nascondere delle criticità importanti per la tua casa.

Grazie a questa guida, avrai a disposizione tutte le informazioni di cui hai bisogno. Scopri come fare una scelta consapevole in modo da evitare criticità, senza lasciare nulla al caso.