Il cassonetto per tapparella coibentato è una delle soluzioni più efficaci per garantire prestazioni elevate dei serramenti in termini di tenuta all’aria, acqua e vento.
Come stabilito dalla normativa UNI 11673, che regola la posa in opera degli infissi, è fondamentale che il serramento mantenga le prestazioni certificate anche in fase di utilizzo. Tuttavia, un elemento cruciale per ottenere questi risultati è proprio il cassonetto delle tapparelle.
In questo articolo, vedremo come progettare la soluzione ideale per ottenere performance ottimali, sia in caso di ristrutturazione che di nuove costruzioni, prestando particolare attenzione ai dettagli del cassonetto coibentato.
L’evoluzione del cassonetto tapparella: dal passato al presente.
In passato, quando il gasolio costava poche lire al litro e non vi erano tutte le norme anti inquinamento, venivano costruiti dei cassonetti in semplice legno compensato senza guarnizioni. Questa soluzione serviva a fare “da tappo” alla tapparella, tuttavia, da lì usciva il 40% del calore presente in un’abitazione. La versione alternativa era il ciellino inferiore a scorrimento, dove le dispersioni erano probabilmente anche superiori.
Oggi, è possibile coibentare l’interno dei vecchi cassonetti migliorando decisamente la trasmittanza termica e le dispersioni per ventilazione. Si tratta di una soluzione di cui ho parlato in questo articolo “Come isolare il cassonetto finestra per limitare la dispersione di calore?”. In un contesto di semplice sostituzione dei serramenti, la coibentazione dei cassonetti è efficace per limitare le perdite energetiche in quel punto. Tuttavia, in caso di ristrutturazione invasiva o nuova costruzione, è opportuno optare per altre soluzioni, che analizzeremo nei prossimi paragrafi.
Cassonetto tapparella coibentato per nuove costruzioni ad alte prestazioni.
Per il cassonetto tapparella coibentato esistono molte soluzioni, ognuna con caratteristiche specifiche. In questo articolo non voglio indicare il prodotto migliore, ma evidenziare gli aspetti chiave su cui concentrarsi per una scelta consapevole.
Spesso, le soluzioni migliori si ottengono con l’utilizzo di sistemi termoblocco che, soprattutto dove vi è il cappotto, permettono di sfruttare i 12-14 cm di materiale isolante, permettendo così di ottenere soluzioni più performanti.
Caratteristiche fondamentali di un cassonetto performante:
- Ispezione della tapparella verso l’esterno. Le soluzioni migliori si ottengono spostando l’ispezione della tapparella verso l’esterno. In alternativa, è possibile optare per un’ispezione chiusa con delle viti che comprimono una guarnizione, in maniera tale che resti un tappo ermetico più o meno a vista, evitando i cielini a scorrimento.
- Spessore adeguato della parte interna. Un aspetto cruciale nella scelta del cassonetto coibentato è lo spessore della parte interna del tunnel. Mentre all’esterno il materiale isolante ha un ruolo meno rilevante, poiché la camera della tapparella è un ambiente freddo, all’interno è essenziale garantire un adeguato isolamento. Uno spessore di soli 2-3 cm risulta insufficiente per assicurare un’efficace tenuta termica e acustica, aumentando il rischio di formazione di muffe in presenza di umidità elevata. Per evitare tali problematiche, è sempre consigliabile optare per uno spessore maggiore.
- Materiale di appoggio all’esterno del telaio superiore. Questa caratteristica offre tre vantaggi principali:
1. Il materiale isolante protegge termicamente il telaio del serramento, aiutandolo a non disperdere calore prezioso.
2. Sullo stesso materiale sarà possibile inserire un nastro di sigillatura. In questo caso sarà buona norma inserire un nastro BG1 che sigillerà contro aria e acqua, ma sarà permeabile al vapore, dando modo ad eventuale umidità interstiziale di evacuare dal giunto di posa.
3. Sempre lo stesso materiale isolante aumenterà notevolmente la prestazione acustica del giunto.




Cassonetto tapparella coibentato: conclusioni.
Per ottenere un cassonetto coibentato efficiente, è fondamentale analizzare ogni caso specifico, valutando i vari vincoli, come la stratigrafia della parete, le varie predisposizioni da inserire all’interno e la posizione del tappo di ispezione.
Dopodiché sarà possibile trovare la soluzione più corretta tra le tante, tenendo in considerazione i tre punti fondamentali:
- Spessore del materiale isolante: nel lato interno deve essere possibilmente superiore ai 3 cm.
- Tappo di ispezione: meglio se esterno o, se interno, avvitato e con guarnizione per una perfetta ermeticità.
- Battuta di appoggio del serramento: nel lato esterno indispensabile per garantire l’isolamento termico e la tenuta all’aria e al rumore.
Seguendo queste indicazioni, sarà possibile scegliere il cassonetto più adatto per massimizzare l’efficienza energetica della propria abitazione, migliorando il comfort abitativo e riducendo i consumi energetici.
