Il serramento giusto non si sceglie dal catalogo: cosa insegna la UNI 11173

Quando si sceglie un serramento, la discussione si concentra spesso sulla trasmittanza termica, materiale del profilo, vetro, prezzo ed estetica.

Sono dati importanti, certo. Ma non bastano.

Una finestra lavora inserito all’interno di un edificio reale, con un’esposizione precisa, una certa altezza da terra, un certo tipo di pioggia battente, un certo carico del vento e un nodo finestra che dovrà mantenere nel tempo le prestazioni dichiarate dal produttore.

È qui che entra in gioco la UNI 11173.

Questa norma non serve a scegliere “il serramento migliore” in senso assoluto. Serve a ragionare in modo più corretto sulle prestazioni minime che un serramento dovrebbe avere in funzione del contesto in cui verrà installato.

Il punto è semplice: non tutti i fori finestra chiedono la stessa cosa al serramento.

Norma UNI 11173. Scegliere l’infisso giusto è solo metà dell’opera. Senza una posa a regola d’arte, studiata sul contesto reale come insegna la UNI 11173, anche il serramento migliore del catalogo perde la sua efficacia.
Scegliere l’infisso giusto è solo metà dell’opera. Senza una posa a regola d’arte, studiata sul contesto reale come insegna la UNI 11173, anche il serramento migliore del catalogo perde la sua efficacia.

Come scegliere il serramento giusto: prestazioni, contesto e posa

Uno degli errori più frequenti è considerare le prestazioni del serramento come valori assoluti. Si prende una scheda tecnica, si guardano la classe di permeabilità all’aria, la tenuta all’acqua e la resistenza al vento, e si pensa che quei dati siano sufficienti a garantire il risultato.

In realtà, un serramento non va mai valutato da solo. Le prestazioni dichiarate devono essere lette in relazione al contesto: l’esposizione dell’edificio, l’altezza da terra, la presenza o meno di schermature, le dimensioni dell’infisso, il sistema di apertura e le caratteristiche del nodo di posa.

È proprio questo il principio alla base della UNI 11173: prima di scegliere un serramento, bisogna capire quali sollecitazioni dovrà affrontare una volta installato.

UNI 11173: criteri per la scelta dei serramenti e delle prestazioni richieste

La UNI 11173:2015 riguarda serramenti esterni e facciate continue e fornisce criteri per la scelta, in fase progettuale, delle caratteristiche prestazionali legate a tre aspetti:

  • permeabilità all’aria,
  • tenuta all’acqua,
  • resistenza al carico del vento.

L’obiettivo della norma è aiutare il progettista a definire il livello prestazionale più adatto in funzione del contesto di installazione. Le prestazioni richieste, infatti, cambiano in base all’esposizione dell’edificio, alla sua morfologia e alle sollecitazioni a cui il serramento sarà sottoposto.

Non è la stessa cosa installare una finestra di piccole dimensioni in un vano protetto al piano terra oppure una grande portafinestra su un edificio alto ed esposto a vento e pioggia battente. Nel primo caso determinate classi prestazionali possono essere adeguate; nel secondo, scegliere senza una valutazione tecnica può portare a soluzioni non coerenti con le reali condizioni di esercizio.

Permeabilità all’aria dei serramenti: prestazioni, comfort e posa corretta

La permeabilità all’aria indica quanta aria può passare attraverso il serramento quando è sottoposto a una differenza di pressione.

Nel linguaggio comune si pensa subito allo spiffero. Ma per chi progetta o posa serramenti il tema è più ampio.

Una cattiva tenuta all’aria può incidere sul comfort, sulle dispersioni, sulla percezione di freddo vicino alla finestra e, in alcuni casi, anche sulla gestione dell’umidità.

Il punto più importante è un altro e spesso anche il più sottovalutato: la prestazione del serramento deve dialogare con la posa.

Se ho un serramento con buona tenuta all’aria, ma lo inserisco in un nodo progettato male, con giunti non sigillati correttamente o materiali non adatti, quella prestazione rischia di rimanere solo sulla carta.

È il collegamento naturale con la UNI 11673-1: il serramento può avere prestazioni certificate, ma il giunto di posa deve essere progettato per non comprometterle. Se vuoi capire come nasce questa norma e perché ha cambiato il modo di progettare e installare i serramenti, puoi approfondire nella nostra introduzione alla UNI 11673.

Tenuta all’acqua dei serramenti: come evitare infiltrazioni e problemi di posa

Spesso, si semplifica la tenuta all’acqua in un’unica domanda: “entra acqua oppure no?”. In realtà il tema è più complesso.

L’acqua non raggiunge il serramento sempre nello stesso modo. Può essere pioggia verticale, pioggia battente spinta dal vento oppure infiltrarsi nei punti più critici del sistema, come la soglia, il controtelaio, la zanzariera incassata, il davanzale o le connessioni con il cappotto.

Per questo una buona classificazione di tenuta all’acqua non garantisce, da sola, il risultato in opera. Se il nodo inferiore è progettato male, il davanzale è passante o le sigillature sono realizzate in modo non corretto, il rischio di infiltrazioni rimane.

La UNI 11173 aiuta a individuare il livello prestazionale più adatto al contesto. Sarà poi la progettazione del nodo di posa, insieme a controtelaio, raccordi e sigillature, a permettere di mantenere quella prestazione una volta installato il serramento.

Resistenza al vento dei serramenti: come valutare esposizione e dimensioni 

La resistenza al carico del vento viene spesso associata a contesti particolari, come edifici sul mare, in montagna o molto alti. In parte è vero: alcune situazioni sono più esposte di altre. Ma limitare il problema ai casi estremi sarebbe un errore.

Il vento sollecita il serramento nel suo complesso: può provocare deformazioni, mettere sotto stress ferramenta e fissaggi e influenzarne la durata nel tempo. Per questo un grande scorrevole, una portafinestra esposta o un’apertura di ampie dimensioni non possono essere valutati come una finestra standard.

In questi casi la domanda non è se il serramento sia “più performante”, ma se il serramento e la sua posa sono adeguate alle dimensioni, alla posizione e alle sollecitazioni che dovrà affrontare. È una valutazione progettuale, che cambia il modo di leggere una scheda tecnica e di scegliere il prodotto.

Perché le prestazioni dei serramenti vanno valutate nel contesto reale

La lettura delle prestazioni di un serramento può portare a valutazioni fuorvianti se viene fatta senza considerare il contesto di installazione. Gli errori più frequenti sono tre.

Il primo è scegliere il prodotto guardando solo il valore più elevato. Una classe superiore può essere utile, ma va sempre rapportata all’esposizione dell’edificio, alle dimensioni del serramento, al sistema di apertura e alle caratteristiche del nodo di posa.

Il secondo è confrontare prodotti diversi sulla base di un solo parametro. Prestazioni simili in un ambito non significano necessariamente un comportamento equivalente dell’intero sistema.

Il terzo, e più importante, è considerare separatamente serramento e posa. Il risultato finale dipende infatti dall’interazione tra prodotto, vetro, ferramenta, controtelaio, fissaggi, sigillature e dettagli costruttivi.

UNI 11673 e posa dei serramenti: come mantenere le prestazioni nel tempo

La UNI 11173 e la UNI 11673 affrontano due aspetti diversi ma strettamente collegati.

La UNI 11173 aiuta a definire quali prestazioni deve avere il serramento in relazione al contesto di installazione. La UNI 11673 riguarda invece la progettazione e la realizzazione della posa, cioè il modo in cui quelle prestazioni devono essere mantenute una volta che il serramento entra nell’edificio.

Detto in modo semplice:

  • la UNI 11173 aiuta a scegliere ciò che serve;
  • la UNI 11673 aiuta a installarlo senza compromettere il risultato.

Questo collegamento è essenziale. Un serramento adatto a un ambiente esposto può perdere efficacia se viene installato su un nodo non adeguato, con un controtelaio non verificato, un raccordo debole o sigillature non coerenti.

Per approfondire il ruolo della progettazione del giunto di posa e i criteri introdotti dalla norma, puoi leggere il nostro approfondimento dedicato alla UNI 11673-1 e alla progettazione della posa in opera dei serramenti.

La scelta del prodotto e la progettazione della posa devono quindi essere considerate come parti dello stesso processo.

Quando la progettazione del serramento diventa fondamentale

Il tema della tenuta ad aria, acqua e vento dovrebbe essere affrontato prima della definizione del preventivo, non come verifica successiva.

Diventa particolarmente rilevante nelle grandi aperture, negli scorrevoli, nei serramenti esposti, ai piani alti e negli interventi di ristrutturazione dove il foro finestra esistente può presentare vincoli difficili da valutare a prima vista.

Lo stesso vale quando entrano in gioco elementi che influenzano il nodo finestra, come cappotti, controtelai monoblocco, sistemi oscuranti, frangisole, zanzariere integrate o soglie continue.

In queste situazioni non basta scegliere un serramento dalle buone caratteristiche. Occorre verificare che prodotto, foro finestra, esposizione e sistema di posa siano coerenti tra loro.

UNI 11173: una guida tecnica per scegliere serramenti più efficaci

Le norme tecniche vengono spesso percepite come un obbligo, un appesantimento o qualcosa da riportare nei documenti di progetto.

In realtà, quando vengono applicate correttamente, servono a mettere ordine nelle decisioni.

La UNI 11173 sposta la scelta del serramento da una logica basata solo sul prodotto a una valutazione progettuale. Non chiede soltanto: quanto costa? Che materiale è? Che vetro monta?

Chiede invece: dove verrà installato? A quali condizioni sarà esposto? Quali caratteristiche deve garantire? Come verranno mantenute nel tempo attraverso il nodo finestra?

Il punto centrale è questo: un serramento non deve essere scelto perché presenta valori elevati in una scheda tecnica, ma perché è adatto alle condizioni reali in cui dovrà funzionare.

Conclusioni: prima si legge il contesto, poi si sceglie il serramento

Il metodo corretto dovrebbe seguire una logica precisa.

Prima si analizza l’edificio: posizione, esposizione, dimensioni delle aperture, caratteristiche della muratura e presenza degli elementi che possono influenzare il nodo finestra.

Poi si definiscono le caratteristiche necessarie al serramento in relazione alle condizioni di utilizzo: aria, acqua, vento, isolamento termico e acustico, sicurezza e durabilità.

Solo a questo punto si sceglie il prodotto e si progetta il nodo di posa, collegando le prestazioni dichiarate alla realtà del cantiere.

Naturalmente, una progettazione corretta deve essere accompagnata da una chiara definizione delle responsabilità tra progettista, produttore, serramentista e posatore: un tema che abbiamo approfondito nell’articolo dedicato a chi è davvero responsabile della posa dei serramenti.

È questo il passaggio che distingue una scelta tecnica da una semplice scelta a catalogo.

La UNI 11173 non deve essere interpretata come un elenco di classi da riportare in un capitolato, ma come uno strumento per porsi le domande corrette prima dell’installazione.

Un serramento non è corretto perché presenta il valore più alto in una scheda tecnica: è corretto quando è adatto al contesto, inserito in un nodo coerente e in grado di mantenere nel tempo le prestazioni richieste.

Se hai un progetto da valutare o vuoi approfondire la soluzione più adatta al tuo intervento, richiedi una consulenza personalizzata: analizzeremo insieme le caratteristiche del contesto e le prestazioni necessarie per ottenere un risultato coerente nel tempo. 

FAQ – Domande frequenti sulla UNI 11173 e scelta dei serramenti

1.La UNI 11173 è obbligatoria?

Come molte norme UNI, la UNI 11173 è una norma tecnica volontaria, salvo richiami specifici in capitolati, contratti o altri documenti di progetto. Resta però un riferimento utile per definire criteri corretti di scelta del serramento in fase progettuale.

2.La UNI 11173 riguarda anche la posa dei serramenti?

Non in modo diretto. La UNI 11173 riguarda la scelta delle prestazioni del serramento in funzione del contesto. La posa viene trattata dalla UNI 11673, che si occupa della progettazione e della realizzazione dei giunti di installazione.

3.Perché permeabilità all’aria, tenuta all’acqua e resistenza al vento sono così importanti?

Perché sono tre prestazioni che incidono sul comportamento reale del serramento. Non riguardano solo il comfort, ma anche la capacità del sistema finestra di resistere alle sollecitazioni esterne senza creare problemi di infiltrazioni, deformazioni o perdite di prestazione.

4.Un serramento con classe alta è sempre la scelta migliore?

Non necessariamente. Una classe alta può essere utile, ma deve essere coerente con il contesto. La scelta corretta nasce dall’analisi dell’edificio, dell’esposizione, delle dimensioni del serramento e del nodo di posa previsto.

5.Cosa succede se scelgo un buon serramento ma la posa è progettata male?

Il rischio è perdere in opera una parte delle prestazioni dichiarate dal produttore. Un serramento performante, inserito in un nodo non coerente, può comunque generare infiltrazioni d’aria, acqua, ponti termici o problemi nel tempo.

6.La UNI 11173 serve anche nelle ristrutturazioni?

Sì, ed è spesso proprio nelle ristrutturazioni che il ragionamento diventa più importante. Vecchi controtelai, davanzali passanti, murature irregolari e vincoli esistenti possono influenzare molto la scelta del serramento e la progettazione del nodo finestra.

Copertina libro finestre in ristrutturazione

Sottovalutare la scelta dei nuovi serramenti potrebbe nascondere delle criticità importanti per la tua casa.

Grazie a questa guida, avrai a disposizione tutte le informazioni di cui hai bisogno. Scopri come fare una scelta consapevole in modo da evitare criticità, senza lasciare nulla al caso.