Ogni progetto architettonico è un dialogo tra idee e materia.
In questo caso, la richiesta dell’Arch. Annalisa Borgognoni era chiara: ottenere serramenti dal profilo minimale, coerenti con un’estetica industrial, ma capaci di garantire prestazioni termiche elevate e un’integrazione armoniosa con l’edificio.
Dietro a queste parole c’era molto più di una semplice scelta stilistica. L’intervento nasceva da un recupero edilizio complesso: un antico casale demolito e ricostruito utilizzando i mattoni originali, selezionati e puliti uno a uno.
La sfida consisteva nel realizzare un serramento moderno che rispettasse il contesto, senza risultare estraneo o artificiale. Quando ci siamo incontrati in cantiere, il punto di partenza è stato chiaro a entrambi: il serramento doveva dialogare con l’architettura, non rubarle la scena.

La ricerca del profilo perfetto: i serramenti industrial style in alluminio.
Per raggiungere questo equilibrio abbiamo proposto il sistema Ferro Finestra 1930, un profilo in alluminio a taglio termico che riprende il linguaggio delle storiche ferrofinestra, ma con una tecnologia completamente diversa.
L’obiettivo era ottenere spessori minimi e proporzioni rigorose, mantenendo prestazioni elevate e durata nel tempo.

Le sezioni a vista ridotte hanno avuto un ruolo fondamentale:
- Solo 55 mm per l’anta singola, che dona al progetto leggerezza visiva e precisione geometrica.
- Nodo centrale da 95 mm, che permette una continuità visiva quasi totale tra interno ed esterno.
All’interno, il fermavetro in stile industriale completa il disegno: una cornice sottile, coerente con il profilo esterno, che fa percepire l’anta ancora più esile.
Un dettaglio che molti trascurano, ma che per un architetto cambia completamente la lettura dell’infisso: non è più un oggetto, ma una linea nel disegno della facciata.
La posa dei serramenti stile industrial: quando la tecnica segue l’architettura.
La pulizia formale del sistema Ferro Finestra 1930 si sposa perfettamente con la logica costruttiva del progetto: posa in mazzetta su muratura senza cappotto, secondo la norma UNI 11673-1 e il metodo Finestra Evoluta. Se vuoi saperne di più sulla posa qualificata dei serramenti, puoi leggere l’articolo: Guida alla Norma UNI 11673-1: progettazione della posa in opera dei serramenti.
In questo tipo di installazione non ci si può permettere approssimazioni. Abbiamo gestito ogni fase con precisione:
- Nastro BG1 all’esterno, per la tenuta all’acqua e all’aria.
- Nastro 3E all’interno, con all’interno anche la barriera al vapore.
- Schiume elastiche e sigillature fluide per compensare le dilatazioni e garantire continuità nel tempo.

In fase di montaggio è stato realizzato un controtelaio personalizzato con alloggiamento esterno per zanzariera integrata, un accorgimento pensato in corso d’opera, quando il committente ha espresso l’esigenza di poter areare gli ambienti senza rinunciare al comfort.
Soluzioni di questo tipo si trovano solo in cantiere, con l’esperienza di chi sa leggere le richieste e concretizzarle.

La particolarità delle vetrate trapezoidali.
Il progetto prevedeva grandi vetrate trapezoidali, in continuità con la falda del tetto.
Questo tipo di apertura, esteticamente affascinante, pone sempre una sfida in più in termini di precisione dimensionale e gestione dei carichi.
Abbiamo realizzato i telai su misura, curando l’allineamento perfetto tra i profili inclinati e la struttura in muratura, per evitare qualsiasi tensione sul vetro.
Per compensare la mancanza di schermature solari, ove necessario abbiamo installato vetri selettivi ad alta efficienza, capaci di filtrare l’irraggiamento diretto senza penalizzare la luminosità interna. Per saperne di più sui vetri selettivi, puoi leggere l’articolo: Vetro selettivo per finestre: quando e dove serve?
In un contesto del genere, la luce è parte del progetto, e il serramento deve solo incorniciarla, non dominarla.


Inglesine e serramenti stile industrial: estetica, coerenza e tecnica.
Uno degli elementi più caratteristici del progetto è la presenza delle inglesine, che riprendono l’impostazione delle vecchie ferrofinestra, ma con criteri costruttivi moderni. Si tratta di elementi estetici applicati sul vetro, ma studiati per un risultato tecnico impeccabile. Il vetro rimane un’unica lastra a doppia o tripla camera, così da mantenere le prestazioni termiche e strutturali elevate.
Le inglesine vengono applicate sopra la superficie del vetro, perfettamente allineate con la canalina inserita nel vetrocamera, in modo da simulare tanti vetri separati. Il risultato è un livello di finitura molto alto, dove il gioco di ombre e riflessi ricrea fedelmente la profondità delle vecchie finestre in ferro.
Sono dettagli che cambiano la percezione del serramento, ma che spesso nei prodotti economici vengono trascurati o semplificati. Qui invece diventano un linguaggio architettonico, un segno visivo coerente con la visione dell’architetto e la storia dell’edificio.

Serramenti stile industrial: la scelta del colore.
La palette cromatica è nata da un lungo confronto in cantiere. Invece di ricorrere ai soliti neri o grigi antracite, abbiamo testato diverse finiture confrontandole con i mattoni recuperati dal casale.

Alla fine, la scelta è caduta su un marrone scuro profondo, che richiama il ferro brunito e dialoga con le tonalità calde della muratura.

Questo colore, apparentemente neutro, ha fatto la differenza:
- Ha mantenuto l’effetto industrial, ma con un tono più caldo e materico.
- Ha evitato il contrasto netto tra vecchio e nuovo, favorendo la continuità visiva.
- Ha permesso al serramento di integrarsi nel disegno complessivo, senza interrompere il ritmo della facciata.
Sono dettagli che difficilmente si notano a prima vista, ma che un progettista percepisce subito: quando tutto è coerente, l’occhio non trova interruzioni.
Se vuoi approfondire tutte le tendenze di oggi, puoi leggere l’articolo: Come scegliere il colore degli infissi?
Le porte al piano terra: funzione e coerenza.
L’unico punto in cui è stato necessario accettare un maggiore ingombro visivo riguarda le due porte di ingresso al piano terra, dove la presenza della serratura e dei meccanismi di chiusura impone profili più importanti.
Anche in questo caso, tuttavia, abbiamo mantenuto continuità con le finiture e proporzioni.
Il risultato è un sistema coerente in ogni dettaglio, in cui le esigenze funzionali non compromettono mai il linguaggio architettonico.
La posa dei serramenti come parte del progetto architettonico.
Molti parlano di posa in opera come di una fase tecnica; noi la consideriamo una parte del progetto architettonico. La posa non è semplicemente installare un serramento, ma decidere come si relaziona alla muratura, alla luce, al movimento delle ombre.
È qui che la differenza tra un montaggio “a norma” e una posa “di progetto” diventa evidente.
In lavori come questo, il serramento è una linea sottile tra artigianato e architettura. E quando le due cose si incontrano bene, il risultato è visibile ma non invadente: tutto appare naturale, equilibrato, giusto.
Serramenti stile industrial: conclusione.
Questo progetto racconta molto di più di una fornitura di serramenti. Parla di collaborazione tra progettista e installatore, di scelte ragionate, di coerenza tra forma e funzione.
Dimostra che è possibile coniugare design industriale e comfort contemporaneo, tecnica e sensibilità, quando ogni dettaglio, anche il più piccolo, viene curato con metodo.
Il sistema Ferro Finestra, con i suoi profili sottili in alluminio e il suo linguaggio discreto, rappresenta oggi una soluzione ideale per chi progetta architetture minimali ma materiche, dove la tecnologia si mette al servizio della luce.
Un progetto che non vuole stupire, ma convincere, con la semplicità delle cose fatte bene.
Se sei un progettista e vuoi approfondire le soluzioni più adatte al tuo prossimo intervento, scopri qui il nostro servizio di consulenza personalizzata: un confronto progettuale per trasformare le idee in dettagli costruttivi concreti.
Serramenti stile industrial: riferimenti tecnici.
Sistema: Ferro Finestra.
Tipologia di posa: in mazzetta su muratura, senza cappotto.
Normativa: UNI 11673-1 – posa qualificata dei serramenti.
Sezioni a vista: anta 55 mm / nodo centrale 95 mm.
Caratteristiche distintive: fermavetro industrial, vetri selettivi, controtelaio per zanzariera, profili sottili.
Architetto: Annalisa Borgognoni.
FAQ – Domande frequenti sui serramenti stile industrial in alluminio a taglio termico.
1. Perché scegliere uno stile industrial per i serramenti?
Per la pulizia delle linee e la coerenza con architetture essenziali o ristrutturazioni contemporanee. Oggi è possibile coniugare l’estetica storica delle ferrofinestra con tecnologia e comfort moderni.
2. Cosa significa “a taglio termico”?
È un profilo in alluminio con una barriera isolante che separa interno ed esterno, riducendo la dispersione di calore e migliorando l’efficienza energetica del serramento. Se vuoi saperne di più puoi leggere l’articolo: Come riconoscere un serramento in alluminio prestazionale: il ruolo del taglio termico e del profilo.
3. Che vantaggi offre il sistema Ferro Finestra?
Profili sottili, ottime prestazioni termiche, possibilità di personalizzazione e una grande coerenza estetica con edifici storici o dal linguaggio minimale.
4. Come avviene la posa su muratura senza cappotto?
Con posa in mazzetta, nastri certificati e sigillature elastiche, seguendo la norma UNI 11673-1. Un metodo preciso che assicura tenuta e continuità nel tempo.
5. Quali contesti si prestano meglio a questo tipo di serramento?
Ristrutturazioni di edifici in mattoni, cascine e loft, ma anche nuove costruzioni dallo stile minimal o industrial.
