Nel mercato edilizio attuale le nuove costruzioni rappresentano una quota sempre più ridotta degli interventi. La parte predominante del lavoro riguarda ristrutturazioni, spesso profonde, in cui si rende necessario aprire nuovi varchi nella muratura portante oppure ampliare aperture esistenti per inserire serramenti di grandi dimensioni, come scorrevoli o ampie vetrate.
A differenza delle nuove costruzioni, dove ogni nodo può essere progettato in modo coerente fin dall’inizio, nelle ristrutturazioni ci si confronta con murature esistenti, stratigrafie non sempre omogenee e vincoli strutturali che impongono soluzioni specifiche. È in questo contesto che nascono molte delle criticità legate ai ponti termici strutturali.
Nella pratica, però, capita molto spesso di arrivare in cantiere a cerchiatura già realizzata. Il rinforzo strutturale viene correttamente dimensionato e posato per rispondere alle esigenze statiche, ma senza un reale coordinamento con le lavorazioni successive e senza considerare le implicazioni termo-igrometriche del nodo finestra.
In questi casi la cerchiatura è eseguita nella maniera più funzionale alla fase strutturale, ma il ponte termico è già stato creato. Quindi ogni intervento correttivo successivo risulta più complesso e meno efficace. L’immagine qui sotto rappresenta un caso tipico: il varco è pronto, la struttura è risolta, ma il nodo energetico non è stato ancora affrontato.

Cerchiature e rinforzi strutturali: guida pratica per professionisti dell’edilizia
Quando si apre o si amplia un varco in una muratura portante è necessario ripristinare la continuità strutturale.
Nella maggior parte dei casi questo avviene mediante la realizzazione di un telaio metallico perimetrale, comunemente chiamato cerchiatura in acciaio, ottenuto inserendo putrelle sui lati dell’apertura.
Su aperture di dimensioni più contenute può capitare di trovare soluzioni più semplici, come architravi metallici orizzontali, talvolta costituiti da una o due putrelle affiancate, senza una cerchiatura completa. Si tratta di un rinforzo strutturalmente diverso, ma che introduce comunque una discontinuità rilevante dal punto di vista termico.
Al di là dei termini utilizzati in cantiere, ciò che conta davvero è un aspetto: l’inserimento dell’acciaio all’interno della muratura modifica il comportamento dell’involucro e bisogna quindi gestirlo anche dal punto di vista energetico.
È invece importante chiarire che il controtelaio e il serramento non svolgono alcuna funzione strutturale: hanno ruoli diversi e non possono compensare le criticità introdotte dal rinforzo in acciaio.
Ponte termico causato dall’acciaio: perché le cerchiature in metallo compromettono l’isolamento
Il problema termico non nasce dall’apertura del vano in sé, ma dall’inserimento dell’acciaio all’interno dell’involucro edilizio.
Dal punto di vista termo-fisico, i materiali coinvolti hanno comportamenti molto diversi. L’acciaio ha una conducibilità termica dell’ordine di 50–52 W/m·K, mentre una muratura tradizionale si colloca mediamente tra 0,3 e 1,0 W/m·K, e i materiali isolanti scendono a valori intorno a 0,030–0,050 W/m·K.
Questo significa che l’acciaio conduce calore decine di volte più rapidamente rispetto alla muratura e centinaia di volte più rapidamente rispetto a un isolante.
Quando una putrella attraversa lo spessore della parete si crea quindi una discontinuità netta dell’involucro.
Nel caso delle cerchiature in acciaio, il ponte termico non è limitato a un punto isolato, ma diventa lineare ed esteso, spesso quasi perimetrale, andando ad avvolgere il serramento su più lati e influenzandone direttamente il comportamento nel tempo.

Errore comune: intervenire troppo tardi sulla gestione del ponte termico nelle cerchiature in acciaio
Capita spesso di entrare in cantiere e trovare la cerchiatura già realizzata, con la richiesta di capire come “gestire” quel punto dal punto di vista termico. In questi casi il problema non è la qualità dell’intervento strutturale, ma il fatto che il nodo finestra non sia stato affrontato in modo coordinato. La condizione migliore è sempre quella in cui il foro finestra viene progettato in anticipo, tenendo insieme muratura esistente, rinforzi in acciaio, dimensioni del serramento e continuità dell’isolamento. Solo così è possibile ridurre in modo significativo l’impatto del ponte termico, evitando di dover ricorrere a soluzioni correttive parziali e meno efficaci a lavori ormai conclusi.
Come ridurre il ponte termico nelle cerchiature in acciaio: tecniche di isolamento efficaci
L’approccio più efficace per ridurre il ponte termico generato dalle cerchiature in acciaio è quello di lavorare prevalentemente dall’esterno, isolando quanto più possibile le putrelle e mantenendo l’acciaio all’interno di una zona termicamente protetta. In questo modo si riduce il gradiente termico e si limita il raffreddamento della struttura metallica.
Non esiste però una soluzione standard valida per tutti i casi: bisogna adattare sempre il ragionamento al contesto. Negli interventi in cui è previsto un cappotto esterno, la muratura viene completamente rivestita e, insieme ad essa, anche le putrelle della cerchiatura. Con isolanti di spessore adeguato si possono ottenere risultati molto efficaci, riducendo in modo significativo l’impatto del ponte termico. In interventi più complessi o su edifici con prestazioni elevate, può essere necessario integrare ulteriori accorgimenti per abbassare ulteriormente la dispersione termica del nodo.
Quando invece ci si trova di fronte a murature senza cappotto o a vincoli di budget, anche la sola copertura delle putrelle con uno strato isolante può migliorare sensibilmente la percezione interna del comfort. In questi casi, se le condizioni strutturali lo consentono, il distanziamento delle putrelle di alcuni centimetri permette di inserire materiale isolante tra gli elementi metallici, riducendo la continuità del ponte termico verso l’interno.
In alcune situazioni può avere senso adottare una soluzione mista, lavorando parzialmente dall’esterno e parzialmente dall’interno. Quando l’isolamento interno interessa solo la zona della putrella, è importante valutare il comportamento igrometrico del nodo. In genere si utilizza un freno al vapore localizzato, da posizionare dove serve.
Allo stesso modo, la realizzazione di un controtelaio isolato può contribuire a creare una continuità dell’isolamento tra esterno e interno, con spessori anche differenziati, arrivando in alcuni casi a “avvolgere” la cerchiatura come un vero e proprio guscio termico. Anche questa soluzione bisogna valutarla sul singolo cantiere, in funzione della muratura, del serramento e degli spazi disponibili.
Esistono infatti molte tipologie di murature, pietra, mattoni pieni, calcestruzzo, murature a cassa vuota e ognuna richiede una valutazione specifica. La progettazione corretta parte sempre dalla struttura, si coordina con il serramento e gestisce le dispersioni termiche attraverso un equilibrio tra posizione degli elementi e proporzione degli strati isolanti. Le soluzioni rappresentate nel disegno fanno riferimento a una muratura “standard” e hanno valore puramente indicativo.

Accorgimenti costruttivi per cerchiature in acciaio: dettagli che migliorano isolamento e comfort
Le cerchiature in acciaio sono quasi sempre realizzate con due o più putrelle affiancate. Dal punto di vista termico, l’accostamento diretto degli elementi metallici amplifica la continuità del ponte termico e ne accentua gli effetti verso l’interno. Quando le verifiche strutturali lo consentono, il distanziamento delle putrelle anche di pochi centimetri e l’inserimento di materiale isolante tra di esse riducono in modo sensibile la trasmissione del freddo.
Qualora sia necessario collegarle, una saldatura discontinua, realizzata a punti e intervallata da spazi vuoti, può contribuire a limitare la trasmissione termica rispetto a un collegamento continuo, sempre nel rispetto delle prescrizioni strutturali.
Si tratta di accorgimenti che, presi singolarmente, possono sembrare secondari o addirittura trascurabili, ma che fanno una differenza concreta nel risultato finale. Sono proprio questi dettagli, spesso invisibili a lavori conclusi, a determinare se una grande apertura diventa un punto di comfort o una criticità destinata a emergere nel tempo.
Quando struttura, isolamento e serramento vengono affrontati con metodo e in modo coordinato, il risultato è un vano ampio, luminoso e tecnicamente corretto, come quello mostrato nell’immagine seguente: un grande scorrevole che funziona bene non solo dal punto di vista estetico, ma anche sotto il profilo termico e del comfort abitativo.

Conclusioni: perché serve un progetto personalizzato e consapevole
Non esiste una soluzione valida in assoluto per correggere il ponte termico generato da una cerchiatura in acciaio.
Bisogna valutare ogni intervento caso per caso, in funzione del tipo di muratura, della posizione del vano, delle dimensioni del serramento e delle prestazioni richieste all’involucro. Ridurre tutto a uno schema fisso o a un dettaglio “tipo” significa, nella maggior parte dei casi, spostare il problema senza risolverlo davvero.
Ciò che fa la differenza non è il singolo accorgimento, ma la progettazione anticipata del nodo finestra, prima che la cerchiatura venga realizzata e prima che il ponte termico diventi un problema difficile, o impossibile, da correggere a posteriori. È in questa fase che struttura, isolamento e serramento devono essere letti come un unico sistema.

Per questo, attraverso il blog Mauro Brianese, abbiamo sviluppato un canale dedicato ai progettisti, in cui condividiamo casi reali, dettagli costruttivi e riflessioni tecniche, pensato come spazio di confronto operativo e non come vetrina commerciale.
Quando il nodo diventa complesso o richiede valutazioni specifiche, offriamo anche consulenze tecniche mirate, per affiancare progettisti e professionisti nella definizione corretta del foro finestra e delle sue criticità termo–costruttive.
Perché il ponte termico non si risolve con una soluzione standard, ma con un progetto consapevole, costruito prima che il cantiere renda le scelte irreversibili.
A fronte di questi aspetti, alcune domande tornano spesso nei cantieri e nei confronti tra professionisti.
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Scopri come possiamo aiutarti con una consulenza personalizzata: puoi prenotare un confronto in cui affrontare insieme le criticità termo–costruttive della cerchiatura in acciaio.
FAQ – Domande frequenti sul ponte termico nelle cerchiature in acciaio
1. La cerchiatura in acciaio crea sempre un ponte termico?
Sì. Dal punto di vista termo-fisico l’acciaio ha una conducibilità molto elevata e, quando attraversa la muratura, introduce sempre una discontinuità dell’involucro. La differenza non è tra “ponte sì o no”, ma tra ponte termico gestito correttamente e ponte termico lasciato irrisolto.
2. Isolare la cerchiatura dall’esterno è sempre la soluzione migliore?
Nella maggior parte dei casi sì, perché consente di mantenere l’acciaio in una zona termicamente protetta e di ridurre il gradiente termico. Tuttavia non è una soluzione universale: edifici senza cappotto, vincoli architettonici o limiti di budget possono richiedere strategie diverse o integrate.
3. Basta coprire le putrelle con un po’ di isolante per risolvere il problema?
No. Coprire le putrelle migliora la situazione, ma non sempre è sufficiente. Il risultato dipende dal tipo di muratura, dalla continuità dell’isolamento, dalla geometria del nodo e dal rapporto tra acciaio e serramento. È il sistema nel suo insieme che bisogna valutare.
4. Anche un semplice architrave metallico crea problemi termici?
Sì. Anche se strutturalmente diverso da una cerchiatura completa, un architrave in acciaio introduce comunque un ponte termico puntuale. Su aperture ridotte il problema può essere meno evidente, ma non bisogna ignorarlo, soprattutto in edifici con buone prestazioni energetiche.
5. Distanziare le putrelle migliora davvero il comportamento termico?
Sì, quando le verifiche strutturali lo consentono. Il distanziamento delle putrelle e l’inserimento di materiale isolante tra di esse interrompono la continuità del flusso termico e riducono l’impatto del ponte termico verso l’interno.
6. Il serramento o il controtelaio possono compensare il ponte termico della cerchiatura?
No. Serramento e controtelaio non hanno funzione strutturale e non possono compensare un ponte termico generato dall’acciaio. Possono contribuire al buon funzionamento del nodo solo se inseriti in un progetto coerente che tenga conto anche della cerchiatura.
7. Quando è il momento giusto per affrontare il problema?
Prima della realizzazione della cerchiatura. La progettazione anticipata del foro finestra è l’unico modo per gestire correttamente struttura, isolamento e serramento. Intervenire a posteriori significa quasi sempre accettare compromessi.
