I serramenti e l’isolamento acustico delle nostre abitazioni sono strettamente collegati. L’isolamento acustico in casa è uno dei parametri più importanti per il nostro benessere psicofisico. Vivere in un ambiente troppo rumoroso può, nel tempo, provocare disturbi che vanno dal semplice nervosismo fino a problemi più seri come difficoltà nel dormire, aumento della pressione sanguigna e del battito cardiaco.
In questo articolo vedremo come tenere all’esterno delle nostre abitazioni tutti i rumori nocivi per la nostra salute, concentrandoci sull’importanza di scegliere e installare correttamente nuove finestre.
Per cominciare, facciamo un piccolo passo indietro: l’intensità sonora si misura in decibel (dB). È importante sapere che i decibel non crescono in modo lineare, ma seguono una scala logaritmica. Per esempio, due fonti sonore da 60 dB non si sommano semplicemente a 120 dB, ma diventano circa 63 dB. E per aumentare il rumore di 3 dB dovrei aggiungere altri 120 dB. Insomma, ogni 3 dB si raddoppia o si dimezza il volume percepito.
Serramenti e isolamento acustico, quali sono i valori ottimali in casa.
Il nostro orecchio fatica a percepire suoni al di sotto dei 20 decibel. Per vivere bene in casa, riuscire a concentrarsi, studiare o dormire senza stress, sarebbe ideale mantenere il rumore al massimo attorno ai 40 decibel. Purtroppo, soprattutto nelle città, spesso è difficile restare entro questo limite.
In realtà, molti di noi trascorrono intere giornate in ambienti con un rumore di fondo che supera i 55-60 decibel, a cui ci siamo ormai abituati senza quasi farci caso. Ma questo livello di rumore può rendere più difficile la concentrazione e, se costante e superiore ai 60-70 decibel, nel lungo periodo può causare seri problemi di salute.
Per fare un esempio, una normale conversazione tra persone si aggira proprio intorno ai 60-70 decibel: sopportabile per brevi momenti, ma se costante può portare a stanchezza e stress.
Poi ci sono quei rumori più forti e fastidiosi, come un asciugacapelli, un cane che abbaia o una motocicletta, che raggiungono gli 80-90 decibel. Sono tollerabili solo per brevi periodi. Oltre a questi, esistono suoni da cui è importante proteggersi, come gli utensili elettrici da lavoro o la musica ad alto volume.

Serramenti e isolamento acustico: leggi e normative di riferimento.
Quando si parla di isolamento acustico in edilizia, esistono normative ben precise da seguire. Il riferimento principale è il DPCM del 5 dicembre 1997, intitolato “Requisiti acustici passivi degli edifici”. Questo decreto stabilisce i livelli minimi di isolamento che ogni componente dell’edificio deve garantire per proteggere gli ambienti interni dai rumori esterni.
Nel documento, gli edifici vengono suddivisi in sette categorie in base alla loro destinazione d’uso (abitazioni, scuole, ospedali, uffici, ecc.), come si può vedere nelle tabelle seguenti, ognuna con specifici requisiti da rispettare.


Vediamo cosa vogliono dire i parametri riportati nella precedente tabella:
- R’w (potere fonoisolante apparente): indice che misura la capacità di un elemento divisorio (come una parete o un solaio) di ridurre il rumore che passa da un ambiente all’altro.
- D2m,nT,w: indice che quantifica l’isolamento acustico di facciata, ovvero la capacità di una parete esterna di un edificio di ridurre il rumore proveniente dall’esterno.
- L’n, w: parametro che misura quanto bene un solaio attenua i rumori causati da passi, spostamenti di mobili o altri impatti provenienti dal piano superiore.
- LASmax: parametro utilizzato per misurare il rumore prodotto da impianti tecnologici a funzionamento discontinuo come bagni, scarichi idraulici, ascensori, ecc.
Per quanto riguarda la posa in opera dei serramenti, entra in gioco un’altra norma importante: la UNI 11296:2018. Questa norma fornisce indicazioni dettagliate su come installare finestre e altri elementi di facciata con l’obiettivo di ottimizzare l’isolamento acustico. Contiene linee guida sui materiali da utilizzare, le tecniche corrette di montaggio e i metodi per verificare l’efficacia dell’isolamento una volta terminata la posa.
In poche parole, anche il miglior infisso perde gran parte della sua efficacia se non viene installato correttamente. Ecco perché il rispetto di queste normative è essenziale per garantire comfort e silenzio all’interno degli edifici.
Isolamento acustico dei serramenti: quali sono i dettagli a cui fare attenzione?
L’isolamento acustico è uno degli argomenti più delicati da trattare, basta anche un minimo difetto per vanificare tutto il lavoro svolto. In questo ambito più che mai, ogni elemento deve offrire prestazioni equilibrate: una parete ben isolata o un vetro acustico di alta qualità da soli non bastano. Se c’è un problema nella sigillatura perimetrale o nel cassonetto delle tapparelle, gran parte del risultato ottenuto rischia di andare perso.
MATERIALI FONOASSORBENTI
Innanzitutto è necessario capire quale materiale è meglio utilizzare per ottenere il miglior isolamento acustico. In generale, più un materiale ha una massa importante, come un legno duro e pesante, meglio isola dai rumori. A volte, per motivi legati all’isolamento termico, si opta per legni leggermente più leggeri, ma oggi la maggior parte dei materiali in commercio è studiata per offrire sia isolamento acustico che termico. Ad esempio nel PVC e nell’alluminio a taglio termico spesso le loro strutture interne a camere, vengono riempite con materiali isolanti che aiutano a ridurre il rimbombo e impediscono che funzionino come la cassa armonica di uno strumento musicale, migliorandone la prestazione.
TENUTA ALL’ARIA
Un buon serramento deve garantire anche un’eccellente tenuta all’aria. L’ideale è scegliere infissi con almeno tre guarnizioni: se passa l’aria, passa anche il rumore. Provate a fare questo test: aprite leggermente la maniglia di una finestra ben isolata. Appena le guarnizioni si staccano, anche solo di un millimetro, vi accorgerete subito che il rumore esterno aumenta, quasi come se la finestra fosse completamente aperta.
VETRO ACUSTICO
Anche il vetro ha un ruolo fondamentale. Tutti i componenti dell’involucro edilizio devono avere prestazioni simili, altrimenti si rischia di creare punti deboli. Le combinazioni di vetri acustici sono moltissime e vanno da un isolamento di 32 dB fino a 47 dB. Di solito, questi vetri sono formati da più lastre unite tra loro con una pellicola trasparente che riduce le vibrazioni e, di conseguenza, la trasmissione del suono. Utilizzare vetri di spessori diversi è un ulteriore vantaggio: risuonando a frequenze differenti, riducono ulteriormente la diffusione del rumore.
In sintesi, l’isolamento acustico è una questione di equilibrio e precisione. Ogni componente, ogni dettaglio, fa la differenza.
Qual è il valore di isolamento medio dei serramenti in commercio?
I serramenti standard, cioè quelli senza specifiche proprietà fonoisolanti, offrono in genere un isolamento acustico compreso tra i 32 e i 36 dB. Questo livello può essere più che sufficiente se vivi in una zona tranquilla, come in campagna o in un quartiere poco trafficato: i rumori esterni verranno significativamente attenuati, anche se non completamente eliminati.
Se invece abiti in un contesto più rumoroso, ad esempio vicino a una strada trafficata o in città, potrebbe essere il caso di puntare su infissi più performanti, con un isolamento di almeno 39-40 dB. Già con questi valori si inizia ad avere un comfort acustico notevole.
Nel caso in cui ci sia un forte inquinamento acustico all’esterno e tu abbia bisogno di un ambiente davvero silenzioso (ad esempio per lavorare, riposare meglio o semplicemente per goderti la quiete), l’ideale è optare per serramenti che raggiungano un isolamento tra i 42 e i 45 dB. A questi livelli, l’abbattimento acustico è davvero importante e il comfort percepito è altissimo.
Come ottenere il massimo isolamento acustico: le giuste precauzioni.
Fino ad ora abbiamo parlato di infissi e delle loro caratteristiche di abbattimento acustico, ma adesso è doveroso fare una precisazione: finestre performanti non bastano da sole ad ottenere il comfort abitativo a cui stai pensando.
Come già anticipato, è necessario che le pareti e tutto l’involucro abbiano le caratteristiche necessarie a garantire un adeguato abbattimento acustico. Per quanto riguarda i serramenti invece, è necessario usare accorgimenti extra rispetto ad un’installazione normale:
- Progettare con attenzione i nodi di posa: è essenziale ridurre al minimo le tolleranze di montaggio, ovvero gli spazi vuoti che possono favorire il passaggio del suono.
- Creare battute aggiuntive: aggiungere una o più battute permette di inserire più nastri sigillanti e, soprattutto, di costruire un percorso “a zig zag” per il suono. Questo accorgimento evita che il rumore passi facilmente attraverso percorsi dritti e lineari.
- Sigillare bene i vetri: usare un collante strutturale per fissare i vetri aiuta le guarnizioni e migliora ulteriormente l’isolamento.
- Curare il nodo secondario: è importante sigillare il nodo secondario nel lato interno dei serramenti con materiali adeguati e fissare in modo continuo i coprifili per evitare infiltrazioni sonore.
- Scegliere cassonetti adatti: meglio evitare i cassonetti standard e preferire quelli progettati appositamente per ridurre il rumore, con soluzioni tecniche studiate ad hoc.
Insomma, l’isolamento acustico è un tema delicato e complesso, dove ogni dettaglio conta. Per ottenere davvero il massimo, l’ideale è affidarsi a un ingegnere acustico, capace di sviluppare un progetto su misura che tenga conto di ogni singolo aspetto.
Conclusioni.
L’isolamento acustico in contesti urbani come Torino non è un semplice valore aggiunto, ma una necessità concreta per il benessere abitativo. La scelta dei serramenti gioca un ruolo determinante, ma da sola non basta: materiali, posa in opera, guarnizioni, vetri e cassonetti devono lavorare in sinergia, secondo una logica progettuale precisa e consapevole.
Per questo è fondamentale affidarsi a professionisti del settore capaci di leggere correttamente le esigenze del contesto e proporre soluzioni personalizzate, sia a livello tecnico che normativo. Solo così è possibile garantire ai propri clienti un comfort acustico reale e duraturo.
Se operi nel settore e vuoi approfondire come migliorare l’isolamento acustico attraverso la scelta e l’installazione di infissi performanti, contattami qui: sarò felice di affiancarti in ogni fase del progetto!
